In Italia, le alte temperature, precedute da eventi meteorologici estremi di carattere tropicale, la desertificazione e la siccità stanno danneggiando l’economia, l’agricoltura e la salute. A essere colpite sono soprattutto le popolazioni più povere.
Il 28% del territorio italiano è a rischio desertificazione, mentre 60.000 km² hanno subito un aumento del degrado a causa delle condizioni climatiche.
Secondo i dati del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), le aree a rischio desertificazione raggiungono il 70% in Sicilia, il 58% in Molise, il 57% in Puglia e il 55% in Basilicata, mentre in Sardegna, Marche, Emilia-Romagna, Umbria, Abruzzo e Campania le percentuali sono comprese tra il 30% e il 50%.
Il governo dichiari l’emergenza climatica e approvi provvedimenti che vadano dallo stop al consumo di suolo alla rigenerazione dei terreni e alla tutela della biodiversità.
Purtroppo, la destra guidata da Giorgia Meloni dice no alle energie rinnovabili, ha votato contro la legge europea sul ripristino della natura e Giorgia Meloni vuole consentire la caccia nei parchi anche a specie protette.
Così Angelo Bonelli deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde .
