Cpr a Castel Volturno. Borrelli (AVS): fallimento del Governo sui migranti scaricato sui cittadini

Incarico:Deputato

“A Castel Volturno il problema dei migranti non è mai stato affrontato con risolutezza dal governo: non è mai stato fatto un censimento delle presenze, né approvata alcuna legislazione speciale tanto decantata. Il comune ‘più africano d’Europa’ da anni è un porto franco per migliaia di immigrati, che qui trovano soluzioni abitative di fortuna e un mercato del lavoro pronto ad accoglierli come manodopera a bassissimo costo e senza diritti. Un degrado che viene contrastato grazie all’impegno soprattutto di volontari e associazioni che sopperiscono alle mancanze istituzionali, come l’associazione ‘Informare’ che da anni si batte per la riqualificazione del territorio facendo denunce e realizzando anche una rivista a cui collaborano tanti giovani. Nel frattempo, il costo di una popolazione fantasma è scaricato sui contribuenti, che pagano costi più alti per servizi, come per i rifiuti ad esempio, e hanno un ente comunale paralizzato da un debito strutturale fisso di 5 milioni di euro all’anno. Invece di affrontare questo stallo, il governo decide di utilizzare il bluff di un CPR da 120 posti, in cui vivranno fino a 18 mesi gli immigrati irregolari raggiunti da provvedimento di espulsione. Un’ipotesi che, se si concretizzerà, renderà solo più manifesto il fallimento delle politiche nazionali sull’immigrazione. Da un lato un piccolo carcere, dall’altro un comune che continuerà ad avere vani occupati da irregolari, mercati neri paralleli e un numero di presenze che farà lievitare disservizi, costi e degrado per i contribuenti. In questo modo non solo non si risolve il problema ma si aggrava la condizione della cittadinanza. Noi ci batteremo con tutte le nostre forze contro questa decisione”.

Lo ha detto il deputato di AVS Francesco Emilio Borrelli intervenendo nell’Aula della Camera.