Anche oggi abbiamo dovuto assistere ad un discorso delirante del deputato Rossano Sasso, relatore leghista del ddl Valditara, che proprio mentre si auto proclamava in aula difensore dei valori di Dio, ha pensato bene di violare almeno due dei 10 comandamenti, nominando il nome di Dio invano e pronunciando una lunga serie di menzogne.
Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Alleanza Verdi e Sinistra.
In attesa che il concetto di laicità dello Stato e dell’istruzione pubblica torni a fare visita tra i banchi della destra – prosegue la deputata della commissione cultura alla Camera – è bene ricordare che questo provvedimento non ha nulla a che vedere con l’obiettivo di impedire che attivisti di estrema sinistra possano entrare nelle scuole, come ha affermato Sasso. La prova incontestabile è nella bocciatura di uno dei miei emendamenti: quello che avrebbe salvato i progetti di educazione sessuo-affettiva delle Asl e dei consultori familiari. Sasso pensa che le Asl di tutta Italia siano delle agenzie dell’Anticristo o l’equivalente dei Soviet? Purtroppo oggi si è reso chiaro che il paese è in mano ad un manipolo di integralisti e fondamentalisti, che pretendono di avere il potere di negare a tutti i bambini e le bambine italiane l’educazione sessuo-affettiva fino agli 11 anni e di sottoporre all’esclusivo giudizio dei genitori la partecipazione ai progetti fino ai 18 anni.
Peccato che in tutto il mondo occidentale, quello a cui la destra si ascrive senza averne merito, da decenni si fanno progetti di educazione sessuo-affettiva che producono risultati scientificamente provati sulla riduzione delle violenza sessuali, delle gravidanze indesiderate e della diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili. Quanto accaduto oggi è grave e rappresenta un clamoroso passo indietro anche rispetto alle attività necessarie a prevenire la violenza contro le donne e l’omofobia.
Lo rende noto l’ufficio stampa, Roma, 3 dicembre 2025
