“Ci risiamo: pochi giorni fa il ministro Salvini aveva dato letteralmente i numeri strombazzando che ‘nei primi 15 giorni di vigore del nuovo codice della strada i morti sarebbero diminuiti del 25%’: in realtà i dati riguardavano le giornate dal 14 al 18 dicembre, non propriamente un campione statistico. Oggi di nuovo fiato alle trombe dell’ineffabile ‘ministro del Ponte’ che esulta: ma i dati dell’Asaps, l’Associazione sostenitori e amici della polizia stradale, sono lì a smentirlo. Le cifre usate da Salvini per auto-incensarsi, infatti, si riferiscono solamente agli scontri mortali rilevati da Polizia stradale e Carabinieri che rappresentano il 34% degli incidenti con lesioni rilevati in Italia, mentre il restante 66% viene rilevato dalle polizie municipali. Secondo Asaps, nei 15 giorni successivi all’entrata in vigore delle modifiche al Codice della strada sono morte sulle strade italiane almeno 111 persone, piu’ del doppio delle 50 dichiarate dal ministro. Chiediamo che il Governo si faccia carico di interrompere questa cinica propaganda sulla pelle delle vittime della strada”. Così Francesca Ghirra, capogruppo di AVS nella commissione Attività produttive.
Codice strada, AVS: cinica propaganda di Salvini su pelle delle vittime
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