Il ritiro degli Stati Uniti dalla Convenzione ONU sul Clima è un atto di guerra contro il futuro. Trump non si limita a negare la crisi climatica: la abbraccia, la alimenta, la trasforma in dottrina. È il volto feroce dell’economia fossile che, per difendere i profitti di pochi, è pronta a sacrificare interi popoli, specie viventi e territori.
Lo afferma Marco Grimaldi di Avs.
Dietro la retorica sovranista – prosegue il vicecapogruppo rossoverde alla Camera – si cela la resa totale agli interessi delle lobby del petrolio e del carbone. Ma il clima non ha confini e la crisi climatica non fa sconti a nessuno. Se l’Europa dovesse seguire questa deriva, sarebbe la fine della nostra economia sostenibile, delle nostre culture, della nostra democrazia ecologica.
L’Europa deve reagire. Non con timidezza ma con coraggio. Serve un Green Deal radicale, serve giustizia climatica, serve una nuova alleanza tra Nord e Sud del mondo. Perché il mondo sopravviverà a Trump, ma milioni di esseri umani e specie viventi no. Non possiamo più permetterci di restare neutrali. È tempo di scegliere: o con la vita, o – conclude Grimaldi – con i fossili.
Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 8 gennaio 2026
