Clima, Bonelli: la seconda parte del docufilm WaterGate, Italia in pieno disastro climatico

“Watergate, siccità, alluvione e crisi climatica” è il video racconto a tappe pensato dal leader di Europa Verde e parlamentare di Alleanza Verdi Sinistra, Angelo Bonelli. Un tour nei luoghi simbolo per raccontare gli effetti combinati tra eventi meteo estremi e crisi climatica.
Quanto accaduto nelle ultime ore sul Monte Bianco con il distacco di un seracco che ha provocato morti e feriti mette in luce, in modo drammatico, l’urgenza di affrontare la crisi climatica che sta devastando anche i nostri ghiacciai e le nostre montagne. La prossima tappa della nostra video inchiesta ci porterà in Val d’Aosta e sulla Marmolada per documentare l’avanzata dei cambiamenti climatici e la mancata protezione del nostro fragile ecosistema montano.
La video inchiesta di Angelo Bonelli era partita dalla Sicilia: “Abbiamo acceso i riflettori sulle numerose dighe presenti sul territorio regionale mai collaudate. Simbolo dello spreco la Diga Trinità a Castelvetrano (Trapani), dove l’acqua c’è ma non può essere utilizzata a fini agricoli nei vigneti vicini e viene scaricata in mare. Altrettanto drammatica la situazione del lago di Pergusa, il bacino naturale a una decina di chilometri da Enna, ridotto a una pozzanghera destinato a scomparire. A Ravanusa (Agrigento), altro esempio della siccità in terra di Sicilia: i cittadini ricevono l’acqua solo ogni 18 giorni per 3 ore. Nella prima puntata di “Watergate, siccità, alluvione e crisi climatica” Bonelli ha voluto sottolineare quanto sta accadendo nella piana di Catania: “Ho potuto constatare con i miei occhi le drammatiche condizioni in cui versano le coltivazioni di arancia rossa. Molti alberi sono stati estirpati per mancanza d’acqua e, nella scorsa stagione, sono cresciute “arance bonsai” dal diametro di soli 2 cm” racconta
Da oggi è online su Today.it e sui sociali di Europa Verde la seconda tappa del tour che ha attrraversato la Romagna, regione che a maggio 2023 è stata devastata dalla caduta di 350 milioni di metri cubi di acqua che ha causato l’esondazione contemporanea di 23 fiumi con 82.000 frane censite e il drammatico bilancio in vite umane: 17 morti. “Nel solo comune di Modigliana – ha spiegato Bonelli – ci sono state 6.800 frane. Abbiamo visto ponti crollati, agricoltori che hanno visto spazzare via i loro campi, che ancora oggi non sono recuperati”. Tra gli attori dell’inchiesta ci sono amministratori, cittadini, imprenditori come Fabrizio Galavotti, Presidente della cooperativa Cap Terra di raqvenna: in quelle ore drammatiche acconsentì di far allagare i suoi terreni per salvare la città di Ravenna: “Il canale che costeggiava la città – racconta – stava per tracimare. Abbiamo ricevuto una telefonata dal presidente del Consorzio di Bonifica e della Prefettura per chiederci la possibilità di tagliare l’argine su 200 ettari di terreno che abbiamo a nord di Ravenna, terreni che erano pronti alla raccolta da lì a un mese. In 5 minuti abbiamo deciso di consentire al taglio dell’argine. Abbiamo avuto un rimborso dalla comunità europea, ma quelli sono soldi degli agricoltori che sono dentro la Pac: i soldi del governo, quelli promessi anche dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, quando è venuta in visita a Ravenna, non sono arrivati. Ne a noi ne agli altri coltivatori. Adesso non vorrei fare troppe critiche anche perché ci è stato detto da un viceministro che se ci lamentiamo troppo non ce li danno”. Il riscatto dal disastro dell’alluvione è partito da centinaia di volontari della Romagna- racconta Bonelli nel video racconto. Sauro Turroni, ex parlamentare verde, non usa perifrasi: “Se non ci fossimo rimboccati le maniche saremmo ancora a ‘Chi l’ha Visto'”.
Dal 12 settembre la Video inchiesta diventerà un docufilm che sarà proiettato alla festa Nazionale di Alleanza Verdi e Sinistra.