CASO ROSI: LA GATTINA SEVIZIATA È SALVA. BORRELLI (AVS) INTERVIENE NUOVAMENTE IN AULA: “UNA VITTORIA DEI VOLONTARI, ORA TUTELIAMO TUTTI GLI ESSERI VIVENTI”

Incarico:Deputato

La storia di Rosi, la gattina che ha commosso l’Italia, ha finalmente un lieto fine. Prima delle festività pasquali, la piccola era stata ritrovata a Roma in condizioni atroci, vittima di sevizie, stupri e brutalità inaudite. Un episodio di violenza gratuita che aveva lasciato la comunità sotto shock. Grazie alla segnalazione di una cittadina che ha udito i suoi gemiti e al lavoro instancabile dei veterinari e della Lega Nazionale per la Difesa del Cane (Sezione di Ostia), Rosi è riuscita a sopravvivere, diventando il simbolo della lotta contro il maltrattamento animale.

Proprio su questa vicenda è tornato a prendere la parola nell’Aula di Montecitorio l’On. Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra. Borrelli, che aveva già sollevato il caso precedentemente, ha voluto aggiornare il Parlamento sulla guarigione della gatta e rilanciare la battaglia per i diritti degli animali.

“Intervengo di nuovo in quest’Aula — ha dichiarato Borrelli — perché mi fa piacere rendere noto che la vicenda di Rosi si è conclusa positivamente. Si è salvata grazie alle cure e all’intervento delle associazioni. Ma non dobbiamo smettere di parlare di queste brutalità.”

Nel corso del suo intervento, il deputato ha sottolineato il legame tra la violenza sugli animali e la pericolosità sociale dei loro aguzzini:

“Chi compie questi atti è spesso un soggetto disturbato che può rivolgere la stessa ferocia verso bambini o anziani. Difendere gli animali significa dare parola a chi non può difendersi da solo. Mentre noi abbiamo gli strumenti per proteggerci, loro sono completamente alla nostra mercé.”

Borrelli ha infine ricordato l’impegno di AVS in Commissione Agricoltura per la tutela degli equini, con l’obiettivo di equipararli legalmente agli animali d’affezione per sottrarli alla macellazione: “Dobbiamo avere una visione maggiore nella difesa dei diritti di tutti gli animali, non solo di quelli da compagnia. La politica deve assumersi la responsabilità di una riforma radicale.”