«Il taglio delle accise è una colossale presa in giro: i 25 centesimi annunciati costeranno quasi 600 milioni di euro e saranno pagati dai contribuenti, non dai petrolieri».
Lo afferma Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, in un’intervista a La Stampa.
«Il governo continua a proteggere i colossi energetici che dal 2022 hanno realizzato oltre 80 miliardi di extraprofitti, mentre scarica il costo sugli italiani. Non si ha il coraggio di tassare chi ha guadagnato, nonostante gli strumenti esistano e fossero già stati indicati dal governo Draghi».
«Anche le sanzioni previste sono una beffa: parliamo dello 0,1% del fatturato giornaliero, cioè circa 200 mila euro, e non colpiscono chi aumenta i prezzi ma solo chi non rispetta le procedure. Una misura del tutto inefficace contro la speculazione».
«La verità è che la politica energetica di questo governo favorisce la lobby del gas e aumenta la dipendenza energetica dell’Italia, invece di ridurla. Le famiglie hanno visto raddoppiare le bollette mentre si bloccano le rinnovabili: nel 2025 le installazioni sono calate del 27% e nuovi vincoli rischiano di fermare fino al 72% dei progetti».
«Serve un cambio radicale: tassare gli extraprofitti, disaccoppiare il prezzo del gas da quello dell’elettricità e investire sulle energie rinnovabili per abbassare le bollette e garantire vera autonomia energetica».
Conclude Bonelli: «La battaglia contro l’Ets è una scelta di retroguardia che isola l’Italia. Così Meloni non difende gli interessi nazionali, ma condanna il Paese a restare dipendente dal gas e dalle speculazioni».
