“Il governo trovi subito una soluzione per i 7000 lavoratori dei call center di Enel, Enel X e E-distribuzione a cui va la nostra più forte solidarietà. Si tratta soprattutto di lavoratrici, da anni in prima fila nella gestione del rapporto con i clienti eppure, nonostante questo, poco o per niente tutelate a causa dei contratti di lavoro pirata applicati nella giungla degli appalti. Quelle persone vanno difese e hanno tutti i diritti per vedersi applicato il contratto nazionale delle comunicazioni”. Così il capogruppo di AVS nella Commissione Attività produttive della Camera Francesca Ghirra la quale sollecita i presidenti delle commissioni Trasporti e Attività produttive Salvatore Deidda e Alberto Gusmeroli “a riprendere con urgenza l’esame della proposta di legge che prevede l’introduzione di tutele e clausole sociali adeguate”.
CALL CENTER, AVS: governo trovi soluzione per quello di Enel
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