«La Presidente del Consiglio Meloni continua a raccontare bugie e a raggirare gli italiani. La verità sul caso Almasri è che il suo governo ha liberato un assassino, uno stupratore — anche di minori —, un torturatore, un trafficante di esseri umani. La stessa Meloni che prometteva di inseguire i trafficanti in tutto il globo terracqueo, oggi ci fa patti, li protegge e li riporta in patria con voli di Stato, a spese dei cittadini italiani.
Ieri sera, nella sua intervista televisiva, Meloni ha indossato ancora una volta i panni della vittima, evitando accuratamente di spiegare perché ha deciso di liberare un criminale internazionale. Un tentativo goffo di spostare l’attenzione, senza affrontare la gravità delle sue responsabilità.
Il ministro Piantedosi ha mentito al Parlamento, negando ogni pressione libica. Il ministro Nordio ha avuto accesso anticipato agli atti giudiziari, in spregio alle regole parlamentari. E oggi si tenta di riscrivere i fatti parlando di una “ragion di Stato” che non è mai stata ufficialmente rivendicata.
Meloni venga in Aula e si assuma la responsabilità politica e morale di questa scelta vergognosa. Ci dica se l’Italia è sotto ricatto dei libici e perché. Il nostro Paese ha subito un’onta incancellabile: abbiamo consegnato un criminale ricercato per crimini orribili a un regime complice. È una pagina buia della nostra storia, che non può essere archiviata nel silenzio e nella menzogna.»
Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, in una nota.
