Bonelli, intervista al Corriere della Sera: “I dem hanno detto su di noi parole inaccettabili E ora chiariscano su Italia viva”

Incarico:Deputato

Intervista di Alessandra Arachi

ROMA Angelo Bonelli, leader dei Verdi, cosa sta succedendo nel campo largo? Sulla Rai c’era un accordo tra le opposizioni per non votare sui consiglieri, invece voi e il Movimento 5 Stelle avete votato...

Non c’era nessun accordo e quello che ha detto il Pd è inaccettabile».

Cosa ha detto?

«Ci ha accusato di stare con i leghisti, con i fascisti. Ha usato un tono inaccettabile, ci ha dato dei traditori. Ci devono delle scuse».

Però si era detto che si sarebbe protestato se non fosse stata incardinata la riforma della Rai…

«È stata incardinata, il primo ottobre in commissione. Ma questa battaglia andava fatta prima, bisognava liberare la Rai dai partiti. Invece è stato proprio il centrosinistra a dare la possibilità al governo di nominare l’ad della Rai. È stato Renzi a fare questo».

A proposito di Matteo Renzi, Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italiana, suo sodale in Alleanza Verdi e Sinistra, ha preso le distanze da lui...

«La pensiamo alla stessa maniera. Ed è il Pd che deve chiarire che ruolo vuole dare a Renzi. I suoi punti sono incompatibili con i nostri».

Di cosa parla?

«Renzi dice sì al nucleare, sì al riarmo e anche al ponte sullo Stretto, un’opera che adesso risulta particolarmente pericolosa: l’Ispra ha documentato che il pilone lato Calabria insiste su una faglia attiva. Ripeto: spetta al Pd spiegare che vuole fare di Italia Viva».

Sembra che questo campo largo navighi in acque piuttosto turbolente…

«Finite le regionali bisognerà stabilire il perimetro delle future alleanze».

E nel frattempo?

«Noi ce la metteremo tutta per far si che si riesca a vincere le elezioni regionali».

I rapporti con Giuseppe Conte, leader dei Cinque Stelle come sono? Lui è stato l’unico che non ha firmato il referendum che rende più facile e più rapida la cittadinanza dei cittadini stranieri.

«Conte ha una visione diversa della cittadinanza, pensa ad una forma come lo ius scholae. Sicuramente ha la volontà di entrare nel merito della questione».

Conte fino ad ora non ha nemmeno preso posizione a favore di Kamala Harris, la candidata democratica delle elezioni americane.

«Non la comprendo questa posizione da parte di Conte, ma non la metterei come una barriera per costruire un’alleanza contro la destra».

Qualcuno dice che in questa fase il leader dei Cinque Stelle abbia intenzione proprio di spostare a destra il movimento.

«No questo non lo credo».

Però sembra molto indulgente con lui a differenza di Renzi.

«Renzi non è credibile. Quando ha governato ha creato profonde lacerazioni nel Paese. Dalla Rai alle trivelle passando per il Jobs act».

E di Carlo Calenda, leader di Azione, cosa pensa?

«Beh difficile dirlo visto che un giorno sì e un giorno no mi attacca. Lui sulla giustizia e sul nucleare ha votato con la destra. Il nucleare con la destra genera paradossi».

Cosa vuole dire?

«Il ministro Pichetto Fratin ha individuato un sito dove stoccare le scorie nucleari a Canino, in provincia di Viterbo. Sono scesi tutti in piazza per protestare e in prima fila c’erano proprio gli esponenti di destra. Facessero pace con il cervello».

Quindi alla fine, che dice di questo campo largo?

«Non mi piace la definizione campo largo, mi ricorda la partita del cuore e quell’abbraccio tra Schlein e Renzi».

Come chiamarla allora?

«Alleanza, semplicemente. Dobbiamo trovare argomenti credibili e persone credibili, altrimenti la gente si sente presa in giro».