Bonelli: “ Il mercato delle poltrone dei sottosegretari mentre italiani vivono crisi economica e sociale ”

Incarico:Deputato

«Mentre il Paese affronta caro vita, salari bassi e servizi in difficoltà, la destra pensa solo a spartirsi le poltrone. Oggi assistiamo al mercato delle poltrone nel governo: altre cinque nomine di sottosegretari. E’ la fotografia plastica della partitocrazia, un governo che completa la propria squadra senza affrontare le vere emergenze degli italiani.

Due caselle a Fratelli d’Italia, una alla Lega, una a Forza Italia e una a Noi Moderati: più che risposte ai cittadini, sembra un manuale Cencelli aggiornato. È inaccettabile che, mentre famiglie e imprese sono in difficoltà, l’unica priorità sia la distribuzione delle poltrone nella maggioranza.

È lo stesso schema che vediamo nelle partecipate pubbliche: da un lato buonuscite milionarie come quella dell’ex AD di Terna Giuseppina Di Foggia, dall’altro richieste di aumenti faraonici. L’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha chiesto un incremento dello stipendio fino a 15,4 milioni di euro annui, una proposta su cui persino il proxy advisor Iss ha invitato gli azionisti a votare contro.

Questo è il volto del governo Meloni: garantire privilegi a pochi mentre si chiedono sacrifici ai cittadini. Serve un tetto agli stipendi dei manager pubblici e una politica che torni a occuparsi delle priorità degli italiani, non delle poltrone».

Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.