“Non siamo di fronte alla terza guerra mondiale, ma a una guerra globale, che nasce da interessi politici interni ai Paesi coinvolti. Trump ha bisogno di distrarre l’opinione pubblica statunitense dai disastri economici prodotti dalle sue politiche, in vista delle elezioni di Midterm di novembre. Netanyahu, dal canto suo, è alle prese con imminenti elezioni e utilizza la guerra come strumento di mantenimento del potere. In questo quadro si muovono anche enormi interessi economici: gli Stati Uniti stanno vendendo sempre più armi”.
Così Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, intervenendo nella trasmissione Coffeebreak, a La7, che ha proseguito:
“Secondo l’ultimo rapporto Sipri, l’Europa è diventata un importatore netto di armi americane. E lo stesso avviene sul piano energetico: l’Italia è diventata uno dei principali importatori di gas naturale liquefatto statunitense.
Di fronte a tutto questo trovo incredibile la posizione del governo italiano. Giorgia Meloni ha dichiarato di non condividere e di non condannare perché non avrebbe elementi certi per valutare. È un’affermazione inaccettabile per chi guida un Paese che ha tutti gli strumenti per esprimere un giudizio politico e per condannare una evidente violazione del diritto internazionale. La verità è che la politica del governo Meloni è di totale accondiscendenza nei confronti di Trump, anche sul terreno della politica energetica. In quasi quattro anni di governo è stato compiuto un errore grave e suicida per l’Italia: costruire una drammatica dipendenza dal gas, con conseguenze pesanti per l’economia e per le tasche degli italiani.
Chi in questi anni ha combattuto la transizione energetica dovrebbe oggi chiedere scusa. Se avessimo accelerato sulle rinnovabili ci saremmo affrancati da una grande quantità di gas e avremmo ridotto il costo dell’energia, come dimostra la Spagna, che oggi paga l’energia circa il 70% in meno rispetto all’Italia. Questo è il risultato delle politiche dei sovranisti al governo del Paese e del mondo”.
