Bonelli: Bisteccheria lavatrice dei Senese, perché esponenti FdI in società con prestanome del clan? Meloni chiarisca

Incarico:Deputato

«Le notizie che emergono dall’indagine della Direzione distrettuale antimafia sono gravissime: il ristorante “Bisteccheria d’Italia”, ex “Da Baffo” in via Tuscolana a Roma, sarebbe stato utilizzato come una vera e propria lavatrice per il denaro sporco del clan camorristico dei Senese. Un fatto che rende ancora più inquietante il ruolo di esponenti politici di Fratelli d’Italia che hanno costituito una società insieme a una prestanome riconducibile al clan.

Perché dirigenti di Fratelli d’Italia hanno aperto una società per gestire la Bisteccheria d’Italia insieme a una prestanome dei Senese? Perché l’onorevole Andrea Delmastro, l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Biella Cristiano Franceschini, l’assessora regionale Elena Chiorino e il consigliere regionale Eugenio Zappalà, tutti di Fratelli d’Italia, hanno costituito la società “Le 5 Forchette” nel Comune di Biella?

Siamo di fronte a una vicenda scandalosa che non si chiude con le dimissioni da viceministro di Delmastro, ma che chiama in causa direttamente Fratelli d’Italia e la responsabilità politica di chi continua a mantenere incarichi di governo, come Fattorini e Chiorino.

Giorgia Meloni chiarisca il ruolo dei duo esponenti di partito perché nessuno crede alla storiella dell’ingenuità e dell’imprudenza. non è più tollerabile alcuna ambiguità e omissione di fronte a fatti così gravi che intrecciano la criminalità organizzata».

Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.