Bologna. Bonelli: Meloni non esprime un giudizio politico e storico sulla responsabilità neofascista e apre imbarazzante polemica nella strategia del vittimismo

Incarico:Deputato

ROMA – “La premier Meloni non riesce a dare un giudizio politico e storico sulla strage neofascista della stazione di Bologna limitandosi ad un riferimento giuridico alle sentenze che definiscono la strage di matrice neofascista. Ma il giudizio politico e storico della premier non c’è ancora una volta: non riesce a dire che la strage fu neofascista e costruisce, nel giorno della strage, un’imbarazzante polemica con l’opposizione nella strategia del vittimismo che la contraddistingue, ritenendo chi la critica di essere responsabile della sua incolumità. Poche ore fa il capogruppo di FDI Foti ha parlato, in riferimento alla strage, di atto terroristico. Il 2 agosto 1980, alla stazione di Bologna una bomba neofascista causò 85 morti e 200 feriti: una strage. I fascisti insieme ai servizi segreti volevano destabilizzare lo Stato e ancora oggi, purtroppo, c’è chi parla da dx di matrice palestinese nonostante le sentenze dei tribunali. Dopo 44 anni, la strage avvenuta alla Stazione di Bologna rimane una ferita aperta nel cuore del nostro Paese. Non si dimentica. Non si può dimenticare. Viva l’Italia democratica e antifascista”.

Così in una nota il deputato di AVS e portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli.