“Chiediamo alla ministra Calderone un’informativa urgente su quanto accade nello stabilimento Biancoforno di Fornacette, a Pisa, per noi una vergogna che dura da troppo tempo. In uno dei simboli dell’eccellenza dolciaria italiana, dietro le palmine e gli occhi di bue, si nasconde una gestione padronale che calpesta il lavoro e punisce l’organizzazione sindacale. Ecco il quadro: turni comunicati all’ultimo momento, senza indicazione sull’orario di uscita, giornate lavorative di dieci ore che si concludono solo previa ‘autorizzazione’, assemblee sindacali vietate e ferie sottratte forzatamente, interinali sottopagati, mentre cooperative fanno straordinari al posto dei dipendenti in cassa, provvedimenti disciplinari solo contro iscritti CGIL, minacce, pressioni, investigatori privati alle calcagna delle dipendenti, lavoratrici punite per errori minimi, spesso corretti prima dell’uscita della merce, chi rivendica i diritti viene isolato e perseguito, chi si organizza subisce punizioni, chi protesta viene silenziato. Alla Biancoforno, gli unici che meritano provvedimenti disciplinari sono i padroni.il Ministero del Lavoro deve intervenire. Il Governo deve parlare chiaro. Perché il lavoro è dignità, non subalternità. Perché i diritti non vanno chiesti col permesso”. Lo ha detto in Aula alla Camera il vice capogruppo di AVS Marco Grimaldi.
Biancoforno, Grimaldi (AVS): biscotti di eccellenza, ma diritti amari per chi lavora
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