“Questa notte il governo ha approvato in Commissione Bilancio una norma che liberalizza la caccia, ignorando ogni principio di tutela ambientale e di conservazione della biodiversità. Con questo provvedimento sarà possibile cacciare in qualsiasi periodo dell’anno, superando i calendari venatori e sostituendo il parere tecnico dell’ISPRA con decisioni politiche che rispondono a interessi di parte. La norma apre alla caccia di specie protette, limita l’azione delle associazioni ambientaliste e consente attività venatorie anche in situazioni critiche per la biodiversità. È un passo pericoloso, che rischia di ripetere gli errori del passato, quando scelte simili portarono l’Italia a una procedura d’infrazione europea nel 2022. Questo governo dimostra di anteporre gli interessi di pochi alla tutela del nostro patrimonio naturale. Gli animali e la biodiversità non sono merce di scambio politico. Chiederemo con forza il ritiro di questa norma, che rappresenta un pericolo per il nostro ecosistema”.
Così in una nota il deputato di AVS Francesco Emilio Borrelli.
