Acqua pubblica, AVS: svolta storica in Toscana, Governo la sostenga ovunque Interrogazione ai ministri Pichetto Fratin e Schillaci

Incarico:Deputato

La scelta dei comuni del medio Valdarno toscano di avviare il ritorno alla gestione interamente pubblica del servizio idrico rappresenta una svolta storica che va sostenuta con determinazione. L’acqua è un bene comune, non una merce. Dopo anni di gestione mista, con la presenza del socio privato Acea, i Comuni toscani hanno scelto unanimemente di procedere verso un modello interamente pubblico, anche alla luce della recente sentenza del Tribunale civile di Firenze che ha confermato la legittimità di questo percorso. La nascita della società Publiacqua in house tutta pubblica segna un cambio di paradigma: gli investimenti torneranno a essere orientati esclusivamente all’interesse pubblico, senza logiche di profitto. Questa decisione risponde direttamente alla volontà espressa dai cittadini con il referendum del 2011, che ha sancito la necessità di sottrarre la gestione dell’acqua alle dinamiche di mercato. È un passaggio che può garantire maggiore stabilità tariffaria, più trasparenza e un controllo diretto sugli investimenti necessari per migliorare la rete e ridurre le perdite: le criticità emerse in questi anni emerse da indagini indipendenti hanno segnalato la presenza di sostanze inquinanti nelle falde, mentre episodi recenti hanno sollevato forti preoccupazioni sulla qualità dell’acqua e sulla sicurezza per i cittadini. Situazioni che rendono ancora più urgente un rafforzamento dei controlli e degli interventi. Per questo chiediamo al Governo iniziative per accompagnare e sostenere questo processo, garantendo che il servizio idrico rispetti pienamente i requisiti previsti dal D.Lgs. 18/2023: acqua potabile sicura, controllata e accessibile a tutti. È necessario assicurare standard elevati, investimenti adeguati e un sistema di monitoraggio rigoroso, dal livello centrale fino al rubinetto. Il diritto all’acqua non può essere messo in discussione: è un diritto umano fondamentale che lo Stato ha il dovere di tutelare. Lo dichiarano Filiberto Zaratti, deputato e primo firmatario della interrogazione ai Ministri dell’Ambiente e della Salute, e Dario Danti, esponenti di AVS-Toscana.