“La vicenda dell’inquinamento idrico a Montoro, con la presenza di tetracloroetilene e tricloroetilene rilevata nella rete idrica comunale, rappresenta un dramma ambientale e sanitario che non può essere sottovalutato. Oggi l’inchiesta della Procura di Avellino registra una svolta significativa con la visita della Guardia di Finanza agli uffici comunali e l’audizione del sindaco Carratù da parte del procuratore Airoma. Voglio sottolineare la necessità di fare piena luce su quanto accaduto e sulle responsabilità che hanno portato a questa emergenza”.
Così in una nota il deputato di AVS Francesco Emilio Borrelli, che prosegue:
“Da anni denunciamo la grave situazione delle falde acquifere della provincia di Avellino, contaminata da decenni di sversamenti illegali di solventi chimici da parte di imprenditori senza scrupoli. La situazione attuale è la diretta conseguenza di un disastro ambientale annunciato, che mette a rischio la salute pubblica, l’economia locale e l’ambiente. Le classificazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro parlano chiaro: il tetracloroetilene è un probabile cancerogeno, e il tricloroetilene è pericoloso per l’ambiente e per l’uomo. A Montoro, il divieto di utilizzo dell’acqua per scopi alimentari ha paralizzato attività commerciali, scuole e famiglie, mentre i cittadini attendono risposte e soluzioni concrete. Non possiamo tollerare ulteriori ritardi. In qualità di deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, ho già interrogato i Ministri competenti per chiedere un intervento immediato: Garantire la distribuzione gratuita di acqua potabile per tutte le famiglie colpite. Avviare un piano straordinario di manutenzione e rinnovamento delle infrastrutture idriche, con investimenti adeguati per la messa in sicurezza delle falde. Rafforzare i controlli ambientali e perseguire con fermezza i responsabili di questi crimini ambientali. Esprimo il mio pieno sostegno alla Procura di Avellino e agli enti locali impegnati nelle indagini e nell’emergenza, ma è fondamentale che il Governo faccia la sua parte. Non possiamo accettare che la tutela dell’ambiente e della salute pubblica passi in secondo piano. Questa vicenda non è solo un problema locale: è il simbolo di una gestione del territorio che ha privilegiato gli interessi economici di pochi a discapito del benessere collettivo. Chiedo con forza che si adotti una politica radicalmente diversa, che rimetta al centro le persone e l’ambiente, e che episodi come questo non si ripetano mai più. Ai cittadini di Montoro va la mia piena solidarietà e l’impegno a continuare a combattere questa battaglia insieme a loro”, conclude.
