Un bambino di sei anni, nel Leccese, a scuola con un coltello nello zaino. A Lamezia un quattordicenne che pianificava su Telegram di accoltellare la prof, fermato grazie ai compagni. E oggi scopriamo 17 indagati, 14 minorenni, in chat neonaziste dove si esaltano Hitler e gli stragisti suprematisti, in cui si immaginavano stradine a scuola e in cui circolavano istruzioni per costruire ordigni. E il governo? Approva con un decreto-legge, cioè d’urgenza, il tetto agli alunni con background migratorio. Un tetto che esiste già e che nelle classi prime scatterà dal 2027. Dov’era l’urgenza? Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs.
La vera emergenza è un’altra – prosegue la deputata rossoverde della Commissione Cultura alla Camera – la violenza che dal web si riversa nella vita di ragazzi sempre più soli, agganciati da suprematisti e neonazisti che fomentano l’odio online.
Il ministro avvii subito una campagna di informazione per le famiglie, spieghi come si usa il parental control, apra chat di supporto per i ragazzi che vogliono chiedere aiuto e uscirne. Voltarsi dall’altra parte è gravissimo. Sulla violenza online bisogna intervenire adesso. Per questo depositerò un’interrogazione urgente a Valditara, conclude Piccolotti.
Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 25 settembre 2026
