Torna la cassa integrazione a Mirafiori, dal 19 al 30 ottobre in Carrozzeria. Otto mesi di lavoro spezzato da fermi e ferie forzate e poi di nuovo stop. A rischio 400 interinali. È il diciannovesimo anno consecutivo di ammortizzatori. Non una crisi, ma un declino organizzato.
Mirafiori è diventato il sito meno produttivo d’Europa non certo per colpa di chi ci lavora, ma di chi lo possiede. La famiglia Agnelli-Elkann ha preso dividendi miliardari e ha lasciato un solo modello, senza altri investimenti. Un solo modello non basta, lo ripetiamo da mesi insieme alla Fiom di Torino.
Serve un secondo produttore che rompa il monopolio e porti lavoro, serve rendere Mirafiori tutta fotovoltaica con i suoi 300mila metri quadri di tetti, serve un piano industriale pubblico per l’auto che governi la transizione. Dal Governo silenzio totale. Abbandona Torino mentre trova 14 miliardi per le armi. Chiediamo la convocazione immediata di sindacati, Stellantis e istituzioni a Palazzo Chigi. Mirafiori non può morire nell’inerzia del Governo.
Lo dichiara il Vicecapogruppo di Avs alla Camera, Marco Grimaldi.
Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 25 settembre 2026
