Quella del Governo Meloni è una destra scorretta e vendicativa. Umbria, Emilia-Romagna, Sardegna e Toscana hanno detto no a una riforma di dimensionamento scolastico che accorpa istituti e impoverisce le comunità locali. Ora pagano il conto: escluse dai 19 milioni per le supplenze ATA. Eppure il dimensionamento è stato fatto lo stesso, con il commissariamento imposto da Roma. Le scuole vengono riorganizzate e poi lasciate senza il personale per reggere il cambiamento. Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs della Commissione Cultura alla Camera.
Sconfitti al TAR, si vendicano con i soldi pubblici, sulla pelle di studenti e lavoratori. Le risorse spettano a tutte le scuole, non solo a quelle delle Regioni amiche, conclude Piccolotti.
Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 17 settembre 2026
