Le parole dell’Upb confermano ciò che denunciamo da mesi: con un’inflazione tornata al 3% e salari che non crescono, la capacità di spesa di lavoratrici e lavoratori continua inesorabilmente a ridursi. L’aumento dei costi energetici non può ricadere ancora una volta su chi vive di stipendio. La “tassa sulla povertà” agisce indisturbata, continua l’erosione del potere d’acquisto di retribuzioni e pensioni in assenza di qualsiasi provvedimento da parte del Governo. Senza salario minimo e senza un meccanismo di adeguamento dei salari al costo della vita è ormai impossibile fronteggiare la crescita dell’inflazione che grava esclusivamente sui redditi delle famiglie. È più che mai urgente che il Governo intervenga con misure strutturali per difendere salari e pensioni.
Lo dichiara Franco Mari, capogruppo AVS in Commissione Lavoro della Camera.
Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 4 agosto 2026
