Anche Avs chiede che il ministro dell’Interno venga in Parlamento a riferire in merito alle interazioni nelle pagine social del sindaco Matteo Lepore e quelle di Fratelli d’Italia di Bologna sulla discussione intorno al caso Fakir e alle manifestazioni che sono seguite. La discussione generata sui social non è stata spontanea ma è inquinata da account probabilmente falsi che intervenivano in italiano ma avevano IP statunitensi. Significa che qualcuno dall’estero ha inteso agire per condizionare l’opinione pubblica italiana.
Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs intervenendo nell’aula di Montecitorio.
Sappiamo – prosegue la deputata rossoverde – da tempo che in tutta Europa vengono messe in campo operazioni di questo tipo dagli Stati Uniti oppure spesso dalla Russia, che organizzano per l’appunto migliaia e migliaia di profili fake, qualcuno dice addirittura 5 milioni, organizzati e prodotti che generano shitstorm al fine per l’appunto di creare una gabbia cognitiva e algoritmica in cui chiudere le persone meno informate e con meno strumenti culturali. Noi vogliamo che sia fatta chiarezza e che il ministro Piantedosi venga qui a tutelare la sovranità digitale italiana, la sovranità cognitiva del paese, la nostra democrazia. Perché queste sono tecniche di condizionamento che possono cambiare l’esito delle elezioni, possono pericolosamente cambiare gli orientamenti dell’opinione pubblica, conclude Piccolotti.
Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 4 agosto 2026
