Legge Cinema. Piccolotti (Avs): Sì alla riforma ma serve tassa del 5% sulle piattaforme

Incarico:Deputato

Il testo unificato che oggi approda in Aula, sulla base della proposta Schlein, ci pare nel complesso un passo avanti. Prodotto dalle grandi mobilitazioni dei lavoratori e delle lavoratrici, di tutto il settore del cinema e anche, naturalmente, dalle pressioni delle opposizioni e dal dialogo che ne è scaturito. Dopo due anni di silenzio istituzionale e un settore trasformato in una categoria fantasma. Votiamo a favore mantenendo alcune remore.

Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs intervenendo nell’Aula di Montecitorio, nel corso della discussione generale del testo unificato delle proposte di legge recanti “Disposizioni in materia di Cinema”.

Il timore è che – prosegue la deputata rossoverde della Commissione Cultura – sottraendo funzioni di gestione al Ministero della Cultura, si finisca per opacizzare processi decisionali che, con tutti i loro limiti, sono sempre rimasti sotto i riflettori, soggetti a interrogazioni parlamentari, ad accessi agli atti, all’attenzione costante della stampa specializzata. Annunciamo da questo banco che presenteremo un emendamento per introdurre una piccola tassa di scopo del 5% sugli utili delle piattaforme per rafforzare il finanziamento che va ai giovani autori e alla sperimentazione cinematografica.

Il cinema italiano merita molto di più della gestione che abbiamo visto fin qui. Da questo testo e – conclude Piccolotti – dalla battaglia che continueremo a condurre per sostenere il mondo del cinema, il pluralismo culturale, la creatività artistica, la grandezza della cultura italiana nel mondo, noi ripartiamo.

Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 3 agosto 2026