Cosa sta succedendo al programma IUPALS che porta studenti palestinesi negli atenei italiani? La Crui e il Ministero hanno cambiato linea e lo stanno boicottando? In effetti sembra che il programma si stia fermando per ragioni incomprensibili: decine di ragazzi cui è stata già erogata una borsa di studio rischiano di restare bloccati a Gaza per un requisito di lingua italiana B2 applicato retroattivamente, mai richiesto ai 230 studenti arrivati finora.
Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs.
Come si fa a certificare l’italiano sotto le bombe – prosegue la deputata rossoverde della Commissione Cultura –
e in situazioni di estremo disagio abitativo? Su questo abbiamo già presentato un’interrogazione parlamentare. Ma il punto vero è un altro: la Crui deve spiegare ai cittadini se intende andare avanti e continuare ad aiutare i giovani palestinesi oppure al contrario sono stati richiamati all’ordine da qualcuno. Il programma avrebbe dovuto a questo punto già espandersi con nuovi posti per studenti palestinesi in Italia e nuove azioni che permettano alle università italiane di formare gli studenti di Gaza direttamente nelle università della Cisgiordania. Per questo chiediamo un chiarimento immediato alla Crui e alla Ministra Bernini: si sono tanto vantanti di queste attività nella fase più dura del genocidio, come mai ora non si attivano subito per risolvere i problemi? Conclude Piccolotti
Lo rende noto l’ufficio stampa, Roma, 2 luglio 2026
