Clima. Piccolotti (Avs): Meloni muta sulla crisi climatica. Governo venduto alle lobby dei combustibili fossili. In una mozione del 2015 sosteneva tutt’altro

Incarico:Deputato

Altro che persona libera che non risponde agli interessi delle lobby, Giorgia Meloni ha cambiato linea politica su punti fondamentali che sono le vere sfide del futuro. Andiamo a guardare che cosa dicevano nel 2015 sul cambiamento climatico. C’è una mozione approvata dal Parlamento in cui c’è scritto che “la Terra e il suo clima non sono più in grado di sostenere i livelli di consumo e di produzione della società moderna”.

Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs in un reel su Instagram.

E ancora – prosegue la deputata rossoverde – che “bisogna uscire da generici impegni programmatici per passare a ridurre quelle attività che fanno aumentare la temperatura, come l’incenerimento dei rifiuti, il trasporto su gomma, il riscaldamento con combustibili fossili, la deforestazione, il consumo del territorio”, una mozione che andava nella direzione giusta, cioè quella del contrasto al cambiamento climatico. E di chi è la prima firma di questa mozione? La prima è Rampelli, la seconda Giorgia Meloni e poi a seguire ci sono tutti i deputati di Fratelli d’Italia che all’epoca nel 2015 era all’1,96 per cento in Parlamento. Poi qualcosa è cambiato, GMeloni ha scoperto Trump, ha cominciato a sostenerlo, è entrata nel movimento internazionale di Steve Bannon, ha cominciato ad applaudire a Putin alle sue riunioni e gli interessi dei paesi produttori di gas e petrolio hanno preso il sopravvento sulle sue convinzioni. Tutto è mutato e oggi che abbiamo i ghiacciai che si sciolgono, l’acqua che manca in pianura padana, il problema delle temperature insopportabili delle nostre città, le persone che muoiono, soprattutto più anziani e i più poveri, Giorgia Meloni che fa? Sta zitta, muta. Tutto il resto d’Europa discute di come fronteggiare la crisi climatica, in Spagna si annunciano nuovi investimenti sulle rinnovabili, in Francia c’è un dibattito furioso fra i partiti politici, in Italia niente, perché Giorgia Meloni scappa perché sa benissimo di aver tradito gli interessi del paese per correre dietro agli interessi di pochi, quelli che vendono il petrolio e vendono il gas guadagnando miliardi e miliardi di extra profitti. È una vergogna, perché tutti abbiamo paura, tutti abbiamo dei figli da proteggere di fronte ad un futuro che sta diventando un inferno.

Noi non accettiamo che questo governo si venda in questo modo, se ne devono andare il prima possibile, dobbiamo riprendere il cammino che serve a tutelare la salute collettiva e il benessere di tutti e tutte, conclude Piccolotti.

Lo rende noto l’ufficio stampa, Roma, 2 luglio 2026