Bonelli (AVS): “Con l’ultimatum di Crosetto sulle armi il governo è pronto alla macelleria sociale in nome di Trump”

Incarico:Deputato

«Crosetto sulle spese militari ha lanciato il suo ultimatum e Giorgetti obbedisce. Per il ministro della Difesa bisogna rispettare gli impegni assunti con la NATO oppure uscire dall’Alleanza. Peccato che gli impegni presi da Giorgia Meloni, su pressione di Trump, significhino oltre 40 miliardi di euro aggiuntivi all’anno per le spese militari, fino ad arrivare a oltre 400 miliardi di euro entro il 2035. Tradotto, un impegno cumulativo nel prossimo decennio di oltre 700 miliardi di euro.

Secondo Crosetto, dovremmo quindi rispettare a ogni costo gli impegni NATO del 5% del PIL, voluti e imposti da Trump, anche se questo significa mandare a gambe all’aria il Paese e sottoporlo a una vera e propria macelleria sociale. Un Paese che ha già gli stipendi tra i più bassi d’Europa, 6 milioni di persone che rinunciano alle cure sanitarie pubbliche e 5,7 milioni di cittadini che vivono in povertà assoluta.

Noi non accettiamo questa logica. La priorità dell’Italia non può essere una corsa al riarmo che sottrae risorse alla sanità, al lavoro, alla scuola e alla lotta contro le disuguaglianze. La sicurezza dei cittadini si costruisce garantendo diritti, welfare e servizi pubblici, non piegandosi agli ultimatum di Trump e scaricandone il costo sugli italiani. Le spese per armamenti hanno raggiunto nel 2025 la cifra record di 2.888 miliardi di dollari a livello globale e, con l’aumento della spesa militare, sono aumentate anche le guerre: una logica criminale che serve soltanto a far aumentare i profitti dell’industria delle armi.»

Così Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e parlamentare AVS.