Le tracce della maturità di quest’anno raccontano molto di chi le ha scelte. Colpisce in particolare la scelta del testo di Frank Furedi, sociologo partito da posizioni di sinistra e approdato, nel giro di qualche decennio, a posizioni sovraniste, scettiche sul cambiamento climatico, ostili ai movimenti giovanili, organicamente legato alle reti culturali di Orbán. Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs.
Proporre un suo brano ai maturandi non è una scelta neutra. È una scelta – conclude la deputata rossoverde della Commissione Cultura alla Camera – profondamente politica di chi gestisce la scuola pubblica come se fosse una scuola di partito.
Lo rende noto l’ufficio stampa, Roma, 18 giugno 2026
