A Bologna alcuni docenti hanno scelto di resistere alla visione retrograda e oscurantista del Ministro Valditara. Negli istituti tecnici Belluzzi-Fioravanti, Keynes, Serpieri e Scarabelli di Imola, e in alcune classi di elementari e medie, i collegi docenti hanno votato a maggioranza per l’adozione alternativa: nessun libro di testo adottato il prossimo anno per 700 studenti delle prime ma un percorso costruito dai docenti e dal personale scolastico. Un percorso certo più faticoso per i prof ma che difende un valore non negoziabile: la libertà di insegnamento. Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs.
L’adozione alternativa esiste dal 1977 ma oggi – prosegue la deputata rossoverde della Commissione Cultura alla Camera – diventa strumento di resistenza pedagogica contro la riforma Valditara e contro un modello di scuola che insegnanti e maestre non riconoscono come proprio.
Grazie a questi docenti che non si limitano a protestare ma che propongono un’idea di scuola alternativa, in cui ci si confronta e si cresce nel nome della ricerca, dell’autonomia, e del pensiero critico. Se la scuola italiana si salverà dal disastro di Valditara e dagli anni del Governo Meloni sarà solo – conclude Piccolotti – per la passione e per la determinazione di docenti e personale scolastico.
Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 2 giugno 2026
