Siamo alla barbarie. Con il pretesto di contrastare la morosità, Fratelli d’Italia propone un registro nazionale degli inquilini morosi che colpisce persone spesso schiacciate da spese mediche, licenziamenti, cassa integrazione, lavoro povero e affitti fuori mercato. Nessuna analisi delle cause, nessuna attenzione alle fragilità sociali: solo l’ennesima operazione punitiva contro chi è in difficoltà. Lo dichiara Marco Grimaldi di Avs.
Se davvero si vuole parlare di trasparenza, – prosegue il vicecapogruppo dei deputati rossoverdi – allora si istituiscano anche i registri di chi affitta in nero, di chi evade le tasse, di chi fa lavorare in nero, di chi inquina, di chi serve cibo scaduto o opera in cucine da incubo. Ma evidentemente la destra preferisce colpire gli ultimi invece di intervenire sulle storture vere del mercato immobiliare.
Questo emendamento è una vergogna e deve essere dichiarato inammissibile. Non si costruisce giustizia sociale schedando i poveri: si affrontano le cause della povertà e si difendono i diritti di chi abita e lavora in questo Paese, conclude Grimaldi.
Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 28 maggio 2026
