Quanto sta accadendo in questi giorni al Ministero della Cultura è semplicemente tragicomico.
Mentre il settore della cultura arranca, le maestranze del cinema sono a casa ad aspettare chiamate per produzioni che non partono, le polemiche travolgono i nostri principali eventi culturali a partire dalla Biennale, al Ministero della Cultura non hanno di meglio da fare che litigare tra di loro, portare avanti guerre ataviche e faide interne tra correnti che arrivano ai licenziamenti in tronco e alle polemiche interne alla maggioranza sugli stessi licenziamenti.
Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs.
Ormai si fanno persino opposizione da soli, tanto sono ossessionati non dai risultati delle politiche culturali ma dalla spartizione di ogni possibile ruolo e poltrona. Lo diciamo da mesi: se ne vadano il prima possibile perché – conclude Piccolotti – hanno trasformato il Ministero della Cultura nel “Ministero contro la Cultura”.
Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 11 maggio 2026
