“Occorre ristabilire condizioni di equilibrio tariffario sotto il profilo territoriale nel mercato delle assicurazioni e le imprese assicuratrici devono essere obbligate ad applicare il premio medio nazionale in favore degli assicurati che negli ultimi dieci anni non abbiano denunciato sinistri con responsabilità superiore al 50%. Non è possibile che gli assicurati della stessa classe di merito paghino tariffe molto differenti a causa del loro ruolo di residenza”. Lo afferma Francesco Emilio Borrelli, deputato di AVS, primo firmatario dell’ interrogazione alla quale risponderà domani il ministro Urso durante il question time della Camera il quale aggiunge: “Il passaggio da un mercato rigido, dove i premi Rc auto erano fissati dal Cipe, a quello concorrenziale nel quale le tariffe vengono stabilite in autonomia dalle imprese ha prodotto un aumento delle tariffe che ha finito col penalizzare gli assicurati residenti nelle aree di maggiore di sinistrosità;i dati dell’IVASS evidenziano che nel quarto trimestre del 2025 il prezzo medio della polizza auto è attestato a 432 euro, in aumento su base annua del 3,5% in termini nominali e del 2,3% in quelli reali; inoltre l’Ivass segnala il persistente e sensibile divario territoriale: a Napoli il premio medio è superiore di 252 euro rispetto ad Aosta . Il parametro di ‘unità di rischio’ usato dalle compagnie assicuratrici per giustificare le divergenze tariffarie, cioè l’indicatore che rapporta il numero di sinistri denunciati al numero dei veicoli assicurati, fornendo una misura della frequenza dei sinistri, non appare idoneo a giustificare le significative differenze nei premi applicati tra le diverse province, specie in un contesto in cui la frequenza dei sinistri si attesta al
4,97 % su base nazionale e risulta in netta diminuzione. Infine sempre dall’analisi dell’IVASS emerge una significativa variabilità territoriale anche in relazione alla redditività assicurativa: le province di Napoli e Caserta, pur a fronte di un’elevata frequenza di sinistri, di premi puri tra i più elevati e di una complessità operativa superiore alla media, registrano elevati margini lordi rispettivamente pari a 136,9 euro e 140,5 euro per polizza. Esistono in definitiva squilibri all’origine di una vera e propria ingiustizia sociale e di questo chiediamo conto al Governo”.
Rc Auto, AVS: chiediamo di tornare a tariffe equilibrate, domani risponde Urso al qt Camera
Incarico:Deputato
