Questa decisione della Corte dei Conti è un atto d’accusa pesantissima al governo. Ridurre al 30% l’addebito dei danni per i funzionari infedeli vuol dire indebolire la responsabilità. Lo diciamo da mesi.
Non è “tecnica”: è un altro regalo a chi dovrebbe rispondere con i fatti davanti alla legge. Se la magistratura chiede alla Consulta di verificare la costituzionalità, allora i dubbi non sono opinioni. Il rischio è chiaro: si normalizza l’idea che danneggiare la collettività convenga.
Lo dichiara Marco Grimaldi di Avs.
Dopo i casi drammatici, – prosegue il vicecapogruppo dei deputati rossoverdi – non possiamo permettere scorciatoie che trasformano la tutela dei cittadini in una formalità. Basta minimizzare: la riforma così non si difende, si corregge o si ferma. Chiediamo interventi immediati e responsabilità vera, non sconti.
Non arretriamo – conclude Grimaldi – vogliamo giustizia e rispetto pieno dei principi costituzionali.
Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 27 aprile 2026
