Bonelli: fallimento su energia e spesa folle per armamenti, il conto di Meloni lo pagano gli italiani

Incarico:Deputato

«Dopo quattro anni a Palazzo Chigi, Giorgia Meloni deve ammettere il fallimento delle sue politiche. Sull’energia ha aumentato la dipendenza dal gas e ha consentito profitti miliardari – oltre 70 miliardi in 3 anni e mezzo – ai colossi come Eni, senza avere il coraggio di tassare gli extraprofitti.

Ha lasciato nel cassetto proposte concrete: 85 miliardi di investimenti nelle rinnovabili per 60 GW di nuova capacità, che avrebbero ridotto di 15 miliardi di metri cubi il consumo di gas. Non è riuscita a fare ciò che altri Paesi hanno fatto: la Spagna ha investito sulle rinnovabili abbattendo i costi dell’energia. Il governo ha detto sì a Trump all’aumento della spesa militare fino al 5% del PIL, mettendo a rischio i servizi essenziali. Meloni dica dove intende tagliare: sanità, trasporto pubblico, scuola?

Si aggiungono scelte scellerate e propagandistiche come il Ponte sullo Stretto per assecondare le bizze di Matteo Salvini: 14 miliardi per un’opera bocciata dagli organi competenti. Dopo quattro anni non ci sono risultati, ma un deficit/PIL oltre il 3%, nella stretta della procedura UE, e la prospettiva di una manovra lacrime e sangue che colpirà cittadini e lavoratori. Meloni abbia il coraggio di ammettere i suoi fallimenti e cambi rotta: meno gas, più rinnovabili e più investimenti nei servizi pubblici».

Così Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde.