“Doveva essere il più grande programma di investimento pubblico della storia recente della nostra Repubblica, 750 miliardi di euro di risorse immesse nel tessuto socioeconomico, oltre la metà a fondo perduto. Dopo nove revisioni del Piano e cinque decreti-legge ci troviamo di fronte a ritardi accumulati insostenibili, che rischiano di rendere inutilizzabile una parte rilevante delle risorse europee. I termini del 30 giugno e del 31 agosto 2026 sono arrivati e questa destra al Governo è riuscita a infrangere un patto con l’Europa e le future generazioni. Settori come trasporti e sanità hanno subito gli effetti dei ritardi e delle inefficienze nel completare il Piano. E il rischio reale è che l’Italia si trovi a dover restituire del soldi: il fallimento e’ pieno, Giorgia Meloni potrà anche alzare la voce domani quando sarà alla qui in Aula ma non potrà negare il disastro del Pnrr”. Così Marco Grimaldi, vicepresidente di AVS alla Camera.
Pnrr, Grimaldi (AVS): fallimento pieno di Meloni
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