Bonelli: “Meloni senza strategia energetica porta l’Italia allo sbando e alla recessione economica”

Incarico:Deputato

«Il governo Meloni è senza strategia energetica e porta l’Italia allo sbando e alla recessione economica. La proroga del taglio delle accise fino al 1° maggio, annunciata dal Consiglio dei ministri, è l’ennesimo intervento tampone che conferma questa assenza. Parliamo di un costo di 500 milioni di euro, coperto in parte dall’aumento dell’Iva – quindi dalle tasche degli italiani – e in parte da risorse ETS e CO₂ che dovrebbero essere destinate alla transizione energetica».

Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde, dopo il Cdm.

«Invece di tassare gli extraprofitti delle società energetiche, che in tre anni e mezzo hanno conseguito utili per oltre 70 miliardi di euro, fanno pagare la crisi e le conseguenze della guerra a famiglie e imprese, non a chi si sta arricchendo. Il governo ha costruito una dipendenza dal gas, responsabile del caro energia, e ha bloccato le rinnovabili, che ridurrebbero i costi e renderebbero l’Italia autonoma dal punto di vista energetico. In questi anni sono stati spesi 41 miliardi di euro di risorse pubbliche, ma l’energia in Italia resta la più cara d’Europa. Inoltre, è stato prolungato l’uso del carbone fino al 2038, con il sostegno anche di Azione: una scelta folle e in direzione opposta alla riduzione delle bollette».

«Il governo dovrebbe seguire l’esempio della Spagna di Sánchez, che ha abbassato drasticamente i prezzi dell’energia puntando sulle rinnovabili. Questa è la strada per proteggere davvero famiglie e imprese».

«Quella del governo italiano non è una politica energetica: sancisce che una parte politica che si definiva patriottica è diventata estranea agli interessi del Paese».