Sono appena rientrato a casa, ho aperto il telefono, quello che ho in mano, e ho trovato la mail dell’ufficio di presidenza della Camera dei Deputati che mi comunica che sono stato sospeso per cinque giorni dai lavori parlamentari con interdizione.
Insomma, non posso andare a fare il mio lavoro perché con altri parlamentari e altre parlamentari di opposizione abbiamo impedito qualche settimana fa, che a Montecitorio , dentro la Camera dei Deputati, nel Parlamento della Repubblica, della Repubblica fondata sulla Costituzione antifascista, una conferenza stampa di neonazisti e neofascisti.
Insomma, non posso andare a fare il mio lavoro perché con altri parlamentari e altre parlamentari di opposizione abbiamo impedito qualche settimana fa, che a Montecitorio , dentro la Camera dei Deputati, nel Parlamento della Repubblica, della Repubblica fondata sulla Costituzione antifascista, una conferenza stampa di neonazisti e neofascisti.
Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs in un video pubblicato sui social.
Penso che è stato giusto farlo- prosegue il leader rossoverde – e per questo non considero la sanzione come il segno di una colpa. Lo rifarei, lo rifaremo se dovesse capitare la necessità, perché onorare la democrazia, la Costituzione, la Repubblica e il suo fondamento antifascista significa riaffermare che se proprio il Governo non ha la forza di scioglierle le organizzazioni neofasciste e neonaziste, almeno – conclude Fratoianni – il Parlamento non le faccia entrare nel cuore pulsante della democrazia italiana.
Penso che è stato giusto farlo- prosegue il leader rossoverde – e per questo non considero la sanzione come il segno di una colpa. Lo rifarei, lo rifaremo se dovesse capitare la necessità, perché onorare la democrazia, la Costituzione, la Repubblica e il suo fondamento antifascista significa riaffermare che se proprio il Governo non ha la forza di scioglierle le organizzazioni neofasciste e neonaziste, almeno – conclude Fratoianni – il Parlamento non le faccia entrare nel cuore pulsante della democrazia italiana.
