Big Tech. Piccolotti (Avs): Sentenze Usa svolta sulla responsabilità. Servono regole, il Governo si attivi subito

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Le recenti sentenze emanate negli Stati Uniti contro le grandi piattaforme digitali segnano un passaggio cruciale: viene finalmente riconosciuta la responsabilità diretta dei proprietari dei social rispetto agli effetti prodotti sugli utenti, in particolare sui più giovani. Le piattaforme non vengono più considerate strumenti neutri ma sistemi costruiti su algoritmi che orientano comportamenti, emozioni e relazioni, spesso amplificando dipendenza e disagio, sfruttando le fragilità individuali a fini di profitto. Il potere discrezionale di queste aziende si esercita senza adeguati controlli, trasformando un servizio di fatto pubblico in un dominio privato opaco.

Lo dichiara Elisabetta Piccolotti di Avs.

In questo quadro, – prosegue la deputata rossoverde della commissione cultura alla Camera – le sentenze aprono uno spazio politico nuovo: imporre regole, trasparenza e responsabilità. È necessario introdurre forme di controllo democratico e coinvolgere soggetti collettivi – istituzioni, comunità scientifiche, corpi intermedi – nei processi decisionali che governano le piattaforme. Solo così sarà possibile riequilibrare il rapporto tra innovazione tecnologica e tutela della società. Se non lo fanno negli Stati Uniti, facciamolo in Europa. Fino ad oggi il Governo è stato totalmente latitante in questo campo e chiediamo una sua seppur tardiva attivazione. È tempo di mettere in campo – conclude Piccolotti – una piattaforma per la regolamentazione dei social.

Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 26 marzo 2026