Bonelli: «Dal 2020 le inchieste della DDA segnalavano il ristorante “Da Baffo” sotto l’influenza dei Senese. Come faceva Delmastro a non sapere? Si dimetta»

Incarico:Deputato

«Il sottosegretario Delmastro deve spiegare perché è entrato in società con Caroccia, prestanome del clan Senese, nel ristorante “Da Baffo” di via Tuscolana 452, poi diventato “La Bisteccheria d’Italia”.

Come è possibile che un sottosegretario alla Giustizia non sapesse che già nel 2020 Guardia di Finanza e DDA avevano concluso un’inchiesta sul riciclaggio che coinvolgeva proprio quell’attività? Una notizia riportata da tutti i quotidiani nel luglio 2020. Secondo gli atti, Angelo Senese aveva fatto transitare circa 230 mila euro nei ristoranti “Da Baffo” e “Baffo 2”, in un’indagine che portò ad arresti.

Quel ristorante non era un luogo qualunque: era un punto di riferimento della destra estrema romana, frequentato da esponenti della curva della Lazio e da Diabolik, figura centrale della criminalità romana, emersa in più inchieste e in rapporti con il clan Senese e con la famiglia Caroccia.

Per questo è ancora più grave che Delmastro abbia costituito una società con una ragazza di 18 anni, figlia di un soggetto condannato per mafia inserito in quel contesto. È altrettanto grave che esponenti di Fratelli d’Italia abbiano partecipato senza dichiararlo.

Il punto è semplice: come faceva Delmastro a non sapere che quel ristorante era sotto l’influenza dei Senese, una circostanza nota a Roma e non solo? Le indagini erano pubbliche e riguardavano proprio quel locale, quei flussi di denaro e quei rapporti.

Siamo di fronte a una vicenda gravissima che impone le dimissioni immediate del sottosegretario e che chiama in causa anche la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che continua a coprire parlando di “incautela”».

Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.