Giustizia. Bonelli a Meloni: vera casta è destra al governo tra amichettismo e impunità

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“La vera casta è questa destra al governo che, con l’amichettismo, ha occupato enti e aziende di Stato non per merito ma per ‘familismo’ e appartenenza politica. La casta è quella rappresentata da una destra che ha riformato la Corte dei Conti per garantire gratuite impunità a chi sperpera denaro pubblico, che ha assicurato maggiore impunità ai colletti bianchi con l’eliminazione del reato di abuso d’ufficio e con la riduzione delle intercettazioni. È questo ciò che hanno fatto da quando sono al governo, e dimostrano i casi Delmastro e Santanché su tutti che, nonostante condanne e rinvii a giudizio, continuano a occupare i loro scranni di governo”.

Così in una nota Angelo Bonelli, rispondendo alle dichiarazioni della premier Meloni alla all’evento di FdI in corso al Teatro Parenti di Milano a favore del Sì.

“Questa destra non vuole far funzionare la giustizia. Se davvero lo avesse voluto, avrebbe reso più veloci i processi penali e civili assumendo magistrati e cancellieri e investendo seriamente nella digitalizzazione del sistema giudiziario. E quello che intendono fare dopo il referendum lo ha detto chiaramente Tajani: togliere la polizia giudiziaria dalle dipendenze della magistratura, modificando l’articolo 109 della Costituzione e mettendo l’esecutivo nelle condizioni di controllarla. È un disegno pericoloso che mina l’equilibrio tra i poteri dello Stato e mette a rischio l’autonomia della magistratura. Andiamo a votare no per impedire i pieni poteri e difendere la democrazia”.