Tra pochi giorni Peter Thiel arriverà in Italia e né il Governo né Giorgia Meloni hanno ancora risposta ad una domanda molto semplice: la Presidente del Consiglio o altri ministri lo incontreranno o no? Di fronte a un tema così delicato il Governo continua a tacere, senza chiarire se siano previsti incontri istituzionali né se ci siano in essere trattative tra le istituzioni italiane e Palantir, l’azienda di Thiel.
Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs.
Non sono ipotesi campate in aria: Palantir – prosegue la deputata rossoverde – è una delle più potenti aziende al mondo nell’analisi dei dati per governi e apparati di sicurezza a cui anche la difesa americana ha ceduto parte dei suoi servizi di intelligence. A questo si aggiunge un altro fatto intollerabile: da settimane restano senza risposta diverse interrogazioni parlamentari sul rapporto tra lo Stato italiano e Palantir. Parliamo della possibile gestione di banche dati pubbliche, dalle cartelle sanitarie alle informazioni fiscali e catastali.
È una questione di sicurezza nazionale e di sovranità digitale: i cittadini italiani hanno il diritto di sapere cosa sta facendo il loro Governo con i loro dati e se – conclude Piccolotti – saranno a disposizione di questo signore che teorizza la fine della democrazia.
Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 12 marzo 2026
