“La ministra Calderone spieghi quali verifiche siano state effettuate dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro in merito alle condizioni contrattuali, retributive e di sicurezza dei lavoratori impiegati per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, e se non ritenga di dover garantire il pieno rispetto della normativa in materia di orario di lavoro, retribuzione, formazione obbligatoria e sicurezza, ed un monitoraggio efficace sugli appalti e sui subappalti. Sono infatti emerse, attraverso inchieste giornalistiche e testimonianze dirette, rilevanti criticità riguardanti le condizioni di lavoro di hostess e steward impiegati nei servizi di sicurezza e accoglienza, turni di lavoro fino a 12 ore consecutive, spesso in condizioni climatiche rigide, senza adeguato riconoscimento degli straordinari, con pause non sempre garantite e con giorni di riposo non retribuiti, in possibile contrasto con la normativa vigente in materia di orario di lavoro e tutela dei lavoratori; secondo le testimonianze raccolte, la retribuzione prevista, pari a circa 8 euro netti l’ora comprensivi di TFR, ferie e mensilità aggiuntive, si tradurrebbe in una paga effettiva inferiore agli standard dei contratti collettivi nazionali, mentre l’orario di lavoro effettivo risulterebbe spesso superiore a quello contrattualizzato. La Fondazione Milano-Cortina 2026, nel proprio codice etico, si era impegnata a garantire, anche per le società e appaltatrici, condizioni di lavoro sicure, dignitose e conformi ai migliori standard, che ne è stato di quell’impegno?”.
Così il capogruppo di AVS nella commissione lavoro della Camera Franco Mari nell’interrogazione presentata insieme alla Capogruppo Luana Zanella, che verrà discussa domani durante il question time della Camera.
