“Chiediamo che il ministro Salvini metta in atto azioni ispettive su possibili conflitti di interesse e scarsa trasparenza all’interno di ANSFISA , l’Agenzia che garantisce la sicurezza delle reti ferroviarie, delle infrastrutture stradali e autostradali, nonché dei sistemi di trasporto a impianti fissi. Torniamo a sollevare la nostra denuncia con una nuova interrogazione nella quale ricordiamo il grave deficit dell’organico. Le procedure concorsuali di reclutamento dei funzionari tecnici e dei dirigenti si sono dimostrate, allo stato, fallimentari ed inefficaci, tanto che il concorso indetto nel 2019 per la selezione di 15 dirigenti di seconda fascia è stato annullato dal Tar – decisione confermata dal Consiglio di Stato che ha riconosciuto profili di responsabilità imputabili alla stessa amministrazione, per mancata osservanza dell’anonimato. Il risultato é che attualmente parte degli uffici dirigenziali sono sprovvisti di dirigente ovvero ricoperti ad interim e che è stata indetta una nuova procedura concorsuale – con nuovi oneri a carico dello Stato anche per la nomina di una nuova Commissione presieduta dall’avvocato. Mario Corsini (decreto del direttore generale n. 43 del 12 Marzo 2025) già Commissionario straordinario per la messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25, infrastrutture sottoposte al diretto controllo ispettivo, circostanza che a nostro giudizio configura un potenziale conflitto di interessi. Infine, e non ultimo, il Direttore generale avrebbe svolto incarichi extraistituzionali di collaudo tecnico-amministrativo di opere riconducibili a concessionari autostradali, enti sottoposti alla vigilanza e al controllo dell’Agenzia – si tratta dei lavori per la variante in sede della SR 62 della Cisa nei comuni di Villafranca di Verona e Povegliano Veronese (lotto da via S. Eurasia alla S.R. Sud), nonché alla tratta autostradale A33. Ci pare essenziale, alla luce di quanto esposto, una verifica della trasparenza e regolarità del funzionamento di ANSFISA”. Così in una nota congiunta le/i firmatari dell’interrogazione al ministro delle Infrastrutture Francesca Ghirra, Luana Zanella (AVS) e Silvio Lai (Pd).
