“Molesto, impertinente, sfacciato e inopportuno e senza contenuti. Il ministro della Giustizia non indica soluzione per un sistema giudiziario sempre più malato. I penitenziari sono al collasso: 63.868 detenuti per 46.124 posti disponibili, un tasso di sovraffollamento del 138,5% e 238 morti in un anno, di cui 79 suicidi. È il bilancio più tragico degli ultimi anni. Non cresce la criminalità, cresce l’uso della detenzione come strumento di controllo sociale. I Decreti Caivano hanno devastato la giustizia minorile, aumentando l’uso di psicofarmaci e i trasferimenti nei penitenziari per adulti. Il nuovo Pacchetto Sicurezza introduce zone rosse, perquisizioni arbitrarie, pene sproporzionate e uno scudo legale per gli abusi delle forze dell’ordine. La riforma della giustizia mina l’indipendenza della magistratura e stravolge la Costituzione. Si colpiscono i più fragili e si garantisce l’impunità ai potenti. È tempo di dire basta. Fermiamoli con no al referendum. La giustizia è un diritto, non un’arma, per questo servono matite contro i loro manganelli”.
Così Marco Grimaldi, Vicecapogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera dopo l’intervento del ministro della Giustizia Nordio.
