“Ministro Salvini, nel triennio 2008-2010 c’era la Lega al governo. Lei era parlamentare e ha votato un atto che ha causato grandi svantaggi agli italiani e molti vantaggi a queste concessionarie: il famoso Salva Benetton, un decreto vergognoso che noi abbiamo sempre contestato. Purtroppo non eravamo in Parlamento, ma lo abbiamo contestato anche fuori dal Parlamento.
Quella della Tangenziale di Napoli, glielo ribadisco, è una rendita parassitaria. Bisogna intervenire per un motivo molto semplice: non è una strada a scorrimento veloce, tant’è che c’è un limite di 80 km orari; inoltre, gli assi viari interni sono a pagamento, creando anche smog, inquinamento e notevoli danni alle famiglie.
Noi non stiamo chiedendo di eliminare totalmente il pedaggio, chiediamo di essere uguali agli altri italiani. Per quale motivo i napoletani si sono dovuti autopagare la realizzazione della tangenziale?
Per quale ragione gli altri assi viari sono gratuiti, come il Raccordo Anulare di Roma, o hanno barriere solo in entrata e in uscita, come a Milano e Torino? Per quale motivo il suo Ministero non avvia un’inchiesta sulle azioni delle concessionarie, ad esempio sugli aumenti denunciati annualmente ai cittadini dello 0,5%, che molto spesso sono anche superiori, dal momento che non si sono neppure adeguate agli aumenti.
Noi chiediamo semplicemente ciò che vale per tutti: uguaglianza, stessi diritti, stessi doveri.”
Così Francesco Emilio Borrelli, deputato AVS durante il question time con il Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini.
