“Abbiamo espresso voto contrario su tutti e tre i nuovi programmi di armamento trasmessi dal Ministero della Difesa. Parliamo di oltre 140 milioni di euro per la sola terza fase del potenziamento MLRS, per nuovi obici semoventi e per il rinnovamento del supporto di fuoco delle Forze leggere. In un momento in cui il Paese affronta emergenze sociali, sanitarie e ambientali, è inaccettabile continuare a investire miliardi in sistemi d’arma pensati per conflitti simmetrici e scenari di guerra. L’Italia ha bisogno di investimenti in scuola, sanità, lavoro e transizione ecologica, non di razzi a lungo raggio e software di tiro. La nostra opposizione è netta: non si costruisce sicurezza con più armi, ma con più diritti, diplomazia e cooperazione internazionale.
Questa folle corsa al riarmo arricchisce colossi bellici statunitensi come Lockheed Martin: davvero vogliamo rispondere alle minacce di Trump con un’economia di guerra che serve solo a sostenere il debito americano?” Cosi Marco Grimaldi, capogruppo AVS in commissione Bilancio della Camera.
