Le prime prove del semestre filtro hanno confermato ciò abbiamo detto fin dall’inizio di questa storia: è un meccanismo ingiusto, fragile e dannoso per gli studenti. Le segnalazioni di irregolarità emerse nel giro di poche ore sono centinaia: errori, procedure confuse, possibilità di copiare in libertà, anonimato non garantito. Test che mostrano con chiarezza quanto questa riforma sia stata imposta senza ascolto e senza confronto con chi l’università la vive ogni giorno.
Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs.
Bene ha fatto l’Unione degli universitari a presentare un ricorso collettivo e – prosegue la deputata rossoverde della commissione cultura alla Camera – all’accesso agli atti per ricostruire ogni criticità. In queste ore stiamo presentando un’interrogazione parlamentare alla ministra Bernini per chiedere di annullare il test, di chiarire le responsabilità e spiegare come intenda garantire equità, trasparenza e tutela per tutti gli studenti coinvolti.
Ancora una volta un sistema nato per “innovare” finisce per selezionare, escludere e scaricare problemi sugli studenti lasciandoli in una condizione di incertezza inaccettabile.
Il numero chiuso non va reinventato in peggio. Va superato. Saremo al fianco di chi si opporrà, nelle università e – conclude Piccolotti – nelle aule parlamentari.
Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 21 novembre 2025
