È un provvedimento bigotto e oscurantista che vuole negare a studenti e studentesse – e anche ai bambini sotto gli 11 anni, perché con questo provvedimento si vieta ogni attività anche alla scuola elementare – la corretta informazione rispetto alla sessualità e a progetti di lungo periodo che aiutano i ragazzi a riflettere e a crescere sul tema delle relazioni, della decostruzione degli stereotipi di genere, della libertà delle donne, delle discriminazioni, della lotta alle discriminazioni omofobiche.
Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs ai microfoni di La7 intervenendo a Tagadà.
Insomma questo ddl vuole che – prosegue la deputata rossoverde della commissione cultura di Montecitorio – di sessualità non si possa parlare e che siano i genitori a scegliere al posto dei figli che invece sono molto interessati. Ora, proviamo a immaginare il caso di una ragazza proveniente da una famiglia caratterizzata da un certo fondamentalismo religioso. Ecco, troviamo giusto che quei genitori possano negarle le informazioni che servono a conoscere il proprio corpo, sviluppare una sessualità sana ed essere consapevole sulla propria libertà di scelta, di relazione con gli altri? È un provvedimento spaventoso ed è per questo che – conclude Piccolotti – ha scatenato un dibattito molto acceso.
Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 13 novembre 2025
