“La Regione Lazio ha finalmente dato ascolto al fronte ambientalista, approvando lo scorso 14 ottobre una determina con la quale annulla un precedente atto del 18 settembre, che rappresenta un primo fondamentale stop al progetto di costruire un anti-storico inceneritore nell’area di Santa Palomba, al confine dei Comuni di Albano, Ardea e Pomezia: il consumo idrico dell’impianto sarebbe spaventoso e questo giustifica il ripensamento. Sono particolarmente soddisfatto che la decisione della Regione è stata presa sulla base di un precedente atto che ho personalmente firmato quando guidavo l’assessorato all’Ambiente della Giunta Regionale del Lazio (n. 445 del 16 giugno 2009), in base al quale ‘… In ciascuna area critica e in quella di protezione dei laghi dei Castelli romani sono sospesi i provvedimenti di nuove concessioni per prelievi di acque superficiali o sotterranee’. In questo modo oggi Acea non è più autorizzata alla realizzazione di quattro pozzi di profondità e una condotta di 5,2 km dal depuratore di Albano-Pavona-Santa Maria in Fornarola con lo scopo di raffreddare l’ipotizzato impianto brucia immondizia indifferenziata”. Così Filiberto Zaratti, esponente di Europa verde e deputato di AVS.
Inceneritore Santa Palomba, ZARATTI (AVS): primo importante stop dalla Regione, una vittoria del fronte ambientalista
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